Hic sunt leones

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La nostra storia

Il legame tra rugby e mondo Universitario potentino nasce nell’ottobre del 2002 quando un manipolo di studenti universitari guidati da un loro collega originario di Treviso (storica capitale del rugby italico) gettano le basi per quel che sarà il settore Rugby dell’Università degli Studi della Basilicata, tramite la struttura del Cus Potenza. Gli inizi non stati di certo facili ma da subito ai volenterosi universitari si affiancarono diversi reduci dell’esperienza al Principe di Piemonte. Da quel momento il gruppo si allarga con tanti nuovi innesti arrivati direttamente dall’università tanto da iscrivere la squadra al campionato di serie C.  

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Una delle date storiche nella storia del rugby universitario è sicuramente il 23 maggio 2003: prima partita assoluta giocata con il Rugby Santeramo in un Principe di Piemonte gremito di gente e curiosi; il primo passo era stato fatto, il rugby era ufficialmente rinato! Le ultime stagioni sono state davvero entusiasmanti con la vittoria finale del campionato 2015/2016 Puglia-Basilicata di Serie C Poule 2, un record di solo due incontri persi in tre campionati E TRE secondi posti raggiunti nelle stagioni 16/17, 17/18 e 18/19, oltre la partecipazione ai CNU Campionati Nazionali Universitari di Rugby a 7 ai quali i leoni nero verdi hanno difeso, sempre con ottimi risultati, il Centro Universitario Sportivo di Basilicata e l’Università di Basilicata. Risultati questi che, oltre a denotare un aumento del livello espresso nei campi di gioco, sanciscono la maturazione del gruppo e la determinazione e l’impegno di un gruppo di ragazzi che riesce a conciliare gli impegni Universitari con una intensa attività agonistica come quella del Rugby. 
Maturazione che, come accennato, passa anche o, per meglio dire, soprattutto attraverso l’impegno e le attività sociali in cui da sempre è impegnata la società. In uno sport dove a tutti i ragazzi viene insegnato a dare “SOSTEGNO” al proprio compagno, diventa naturale che gli stessi siano poi desiderosi di trasmettere gli stessi valori nella vita quotidiana anche attraverso lo stesso gioco, fondamenti questi che loro stessi insegnano ai ragazzi delle giovanili. 
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È per questo che molti di loro si impegnano attivamente nel realizzare importanti progetti extra sportivi quali: l’Inclusione Sociale attraverso il Rugby di ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) realizzato in collaborazione con l’ASP Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza nonché l’ormai consolidato sostegno a diverse associazioni quali la Lega Italiana Fibrosi Cistica Basilicata, l’ALA Associazione Lucana Autismo, il CUAMM Medici Con l’Africa Basilicata, AIRI e l’AIPD Associazione Italiana Persone Down di Potenza. 

Questo è il CUS Potenza Rugby. Un gruppo unito che, anche grazie al supporto assicurato dall’Unibas e dalla BCC di Basilicata, vuole raggiungere successi sportivi che non varrebbero nulla se venissero tralasciati i Valori del Rugby, “uno sport straordinario, l’unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno (cit.)”.

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La maglia e la sua storia

Perchè il verde ed il nero

il seme ovale nella città capoluogo, è stato seminato nell’ormai lontano 1987 quando Don Aldo Di Girolamo, allora vice-rettore dell’Istituto principe di Piemonte, storica istituzione della nostra città, ebbe l’idea di formare, con i ragazzi che frequentavano l’istituto, una squadra di Rugby. Per Don Aldo, Aquilano di origine, fu facile abbinare la passione per il Rugby all’educazione dei ragazzi, coinvolgendoli a tal punto da partecipare al campionato giovanile Campano.

Per scendere in campo però serviva una divisa ed in una regione neofita (come forse ancora oggi) per il Rugby non era certo semplice. Don Aldo allora trovò sostegno nella sua terra e rientrò a Potenza con le maglie donategli dalla gloriosa squadra dell’Aquila vincitrice, in quegli anni, del suo terzo scudetto. I primi rugbisti potentini, perciò, vestirono i colori nero e verde e con quelli in dosso presero parte a ben quattro campionati, due giovanili e due di C2. 

Purtroppo però, quella splendida esperienza terminò presto per via della partenza di Don Aldo in missione evangelica in Brasile, dove è rimasto per oltre 20 anni.

Il Rugby a Potenza è ricomparso, timidamente, solo nel 2003 grazie al Centro Sportivo dell’Università che per alcuni anni è riuscito a promuovere lo sport della palla ovale all’interno dell’ateneo ed in città attirando, se pur tra mille difficoltà, la curiosità e l’attenzione di molti reduci dall’esperienza fatta con Don Aldo.

Il timido ritorno alle competizioni dei primi anni 2000 e la nascita di un nuovo gruppo di appassionati, rinfoltiti dalla gioventù universitaria e dall’esperienza di tanti fra i primi ragazzi allenati da Don Aldo ha portato alla completa rinascita del Rugby potentino avvenuta nel 2010, anno di fondazione dell’attuale società.

Con il ritorno alle attività agonistiche, bisognava decidere quali colori vestire, ma venne spontaneo unire il Leone, simbolo della nostra città, ai primi colori del Rugby potentino il Nero ed il Verde; del resto nel Rugby bisogna avanzare passando la palla in dietro, in altre parole, proiettarsi verso il futuro imparando dalle esperienze passate.

Da allora, molte sono le maglie portate in giro per i campi dai rugbisti potentini ma tutte hanno in comune i colori nero-verde e tutte portano fiere il leone sul cuore.

Come in tutte le storie a lieto fine, Don Aldo dopo tanti anni è ritornato a Potenza ed ora è Parroco della chiesa di Gesù Maestro del quartiere di Macchia Romana, proprio di fianco al campo di gioco del Potenza Rugby, che così ha ritrovato in suo primo e più grande tifoso: Don Aldo di Girolamo, gli anni passano ma le passioni restano!

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il nostro logo

Il nostro logo unisce il Leone, simbolo della nostra città, ai primi colori del Rugby potentino il Nero ed il Verde. Dall’8 giugno 2016 il nostro logo è regolarmente registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

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